Interland Studio - Home page

Bacheca

05/04/2013 presentazione PDG Lago di traiano - convegno Aliano - 00/00/0000 - 00:00:00

L'esperienza del percorso partecipato condiviso in occasione della formazione del Piano di Gestione della ZPS Lago di Traiano ha dato spunto alla Provincia di Roma - servizio Rete Ecologica di presentare un contributo al convegno tenutosi ad Aliano (MT) su "Rete natura 2000" esperienze a confronto.

(abstract)

La pianificazione delle ANP e dei Siti della rete Natura 2000 rappresenta in molti casi una sfida legata non solo alle caratteristiche interne delle aree ma soprattutto alla complessità dei contesti territoriali di cui sono parte, le cui dinamiche naturali e antropiche possono incidere in modo significativo sullo stato di conservazione dei Siti stessi.

Esemplificativo il caso della ZPS IT6030026 “Lago di Traiano”, un’area di dimensioni estremamente ridotte (63 ha), ubicata all’interno del delta fluviale del Tevere, caratterizzata dalla compresenza di importanti valori naturali naturalistici, paesaggistici e storico-archeologici. Il Sito, istituito in relazione alla presenza di specie di direttiva (“Uccelli migratori abituali elencati nell’Allegato 1 Dir. 79/409/CEE) è incluso nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (D.M. 29/3/1996) e costituisce una “core area” della Rete Ecologica Territoriale della Provincia di Roma (REP); l’intera area inoltre è oggetto di vincolo archeologico e paesaggistico in relazione alla presenza dei rilevanti beni storico archeologici del sistema portuale della Roma imperiale.   

Nonostante questo indiscusso valore,  riconosciuto dalla compresenza dei diversi livelli di vincolo e di tutela (comunitaria, nazionale, regionale e locale) la ZPS rischia un forte grado di residualità, all’interno di un territorio interessato da intense pressioni derivanti da importanti opere di trasformazione in corso (Corridoio della mobilità C5, piano di sviluppo Aeroporti di Roma, nuove previsione urbanistiche edificatorie, ecc.).

Da questa condizione è emersa con forza la necessità di preservare e migliorare l’ecosistema della ZPS all’interno dell’area vasta, definita proprio in rapporto alla configurazione della REP, con l’obiettivo di scongiurare il rischio di “frammentazione paesistica e ambientale” concausa della frammentazione e perdita di habitat, specie animali e vegetali.

Per la redazione del PdG di una ZPS così peculiare si è scelto quindi di applicare i principi della pianificazione integrata territoriale attraverso un duplice approccio: site/target-based, di tipo strettamente conservazionistico (strategie di conservazione focalizzate su specifici target), e landscape-based, di tipo pianificatorio-gestionale con azioni declinate alla scala, appunto, di territorio.

In tal senso, fin dalle prime fasi la partecipazione ha assunto  un ruolo imprescindibile ai fini della redazione del PDG, in quanto prioritario risultava il confronto con diversi soggetti pubblici e privati al fine di condividere la conoscenza dei luoghi e delle di risorse; confrontarsi sulle criticità rilevate e sulle prospettive di valorizzazione (condividendo le interpretazioni); valutare congiuntamente temi e ipotesi alternative di gestione.

In questo contesto la Provincia ha preso parte attiva a tutto il procedimento, mettendo a disposizione gli strati informativi degli elementi strutturali della Rete Ecologica Provinciale, (in particolare i sottosistemi di territorio/unità elementari del paesaggio e le componenti primarie e secondarie) e partecipando ai tavoli tecnici tra cui quello tematico sulla rete ecologica, al fine di individuare aree per attivare progetti pilota integrati alla REP (sistema delle zone umide ed elementi di connessione secondaria) e definire indirizzi area vasta.

Il livello di condivisione delle strategie raggiunto ha creato le basi anche procedurali per le future azioni di concertazione da effettuare per l’attuazione degli interventi attivi previsti all’interno del Piano di Azione del PdG.